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Tirocini in azienda all’estero per cento neodiplomati abruzzesi, al via il progetto di Confartigianato Pescara

Cento giovani neodiplomati abruzzesi in cinque Paesi esteri per un’esperienza professionalizzante di 120 giorni all’interno di aziende straniere: è quanto prevede il progetto Erasmus Plus denominato “M.A.D.E. IN. UE – Making Alliances anD Empowering Inclusion IN UE”. L’iniziativa è promossa, in collaborazione con numerosi partner, da Confartigianato Imprese Pescara, che ha ottenuto l’approvazione del progetto.

I dettagli sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa al Comune di Pescara. Presenti l’assessore comunale all’Artigianato, Alfredo Cremonese, il presidente ed il direttore provinciale di Confartigianato, Giancarlo Di Blasio e Fabrizio Vianale, la project manager Stefania Cafaggi di Formamentis Group e i rappresentanti dei partner di progetto, che sono, oltre al Comune di Pescara, il Comune di Montesilvano, l’Arci Pescara, Pescara S.U.P. School, la Caritas, il Centro Culturale Abruzzo srl, Formamentis Group, l’Istituito Tecnico Statale “Tito Acerbo”, l’Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri “Guglielmo Marconi”, l’Istituto Professionale di Stato “Di Marzio”, l’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per geometri “Aterno- Manthonè”, l’Istituto di Istruzione Superiore “E. Alessandrini” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Luca da Penne – Mario dei Fiori”.

Tre gli obiettivi principali di “M.A.D.E. IN UE”: permettere ai giovani abruzzesi di sviluppare una mentalità professionale-imprenditoriale di impostazione europea, tesa non tanto alla “ricerca”, quanto alla “creazione” del proprio lavoro; sviluppare nei partecipanti hard e soft skills per la formazione di job profiles quali “Tecnico dell’e-commerce”, “Tecnico marketing”, “Visual Merchandiser” e “Tecnico della promozione del territorio”; concretizzare il raccordo tra il mondo dell’istruzione e quello economico-produttivo per creare un continuum tra percorsi formativi e professionali; permettere lo sviluppo economico territoriale attraverso l’innovazione di settori economici potenzialmente fruttuosi da reinventare con l’apporto di nuovi job profiles, formatisi a livello internazionale ed in contesti altamente competitivi.

Saranno selezionati 100 diplomati che avranno conseguito un diploma nei seguenti indirizzi di studio: amministrazione, finanza e marketing; turismo; relazioni internazionali per il marketing; grafica e comunicazione. I Paesi di destinazione sono Regno Unito, Germania, Olanda, Belgio e Spagna. Le aziende ospitanti operano nei settori del commercio, dell’import-export, del marketing e dell’e-commerce. Il progetto è interamente finanziato all’Unione Europea. Sono previste borse di mobilità per i ragazzi partecipanti, i quali, alla fine dell’esperienza all’estero, otterranno quattro certificazioni, la Europass Mobilità, quella linguistica Ols, l’attestato Erasmus da parte di Confartigianato e quello rilasciato dall’azienda ospitante.

“Nell’arco dei due anni – spiega Cafaggi – il progetto sarà suddiviso in più bandi. Le domande per il primo, dedicato a 15 diplomati del 2019 e con destinazioni Regno Unito e Spagna, sono fissate al 6 dicembre. Il bando è consultabile all’indirizzo www.erasmus-madeinue.eu. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo info@erasmus-madeinue.eu o contattare il numero di telefono 3939116329”.

“E’ per me motivo di orgoglio essere qui oggi con la Confartigianato. Il Comune di Pescara – sottolinea Cremonese – è partner di questo importante progetto, che ha portato ad un risultato storico. I progetti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di solito riguardano gli universitari, in questo caso, invece, l’iniziativa è dedicata agli studenti che escono dalla scuola. E’ un’opportunità per tanti giovani che potranno subito entrare in contatto con il mondo del lavoro in aziende dislocate in cinque Paesi stranieri diversi. Vogliamo così dare un messaggio importante: ci impegniamo per creare lavoro, portando i ragazzi a vivere un’esperienza formativa e professionale al di fuori dei confini nazionali”.

“Siamo estremamente soddisfatti di aver promosso il primo esperimento di questo tipo – affermano Di Blasio e Vianale – In un momento economico e occupazionale estremamente particolare, il nostro intento è quello di ridurre quanto più possibile i tempi tra l’uscita da percorsi formativi e l’entrata nel mondo del lavoro. Dopo l’alternanza scuola lavoro e gli stage in azienda in ambito universitario, questo progetto rappresenta il completamento del nostro impegno in tal senso. Cento giovani abruzzesi avranno l’opportunità di crescere professionalmente in una piccola o media impresa straniera, di acquisire nuove competenze, di fare un’esperienza all’estero, con tutti i vantaggi che ne conseguono anche dal punto di vista delle lingue straniere. Siamo certi che questa sia una risposta concreta ad un’esigenza dei giovani”.

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