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Aree risulta, Confartigianato: “Istituire sosta gratuita. No a nuovi negozi”

“Per rilanciare il commercio, nel contesto economico attuale, bisognerebbe istituire il parcheggio gratuito nelle aree di risulta dal lunedì al venerdì”. La proposta è del direttore generale di Confartigianato Imprese Pescara, Fabrizio Vianale, secondo cui “le aree di risulta possono rappresentare un volano per l’economia di Pescara, ma per far sì che ciò avvenga, è necessario fare scelte strategiche ben precise, che abbiano al centro il turismo, mentre assistiamo all’approvazione di un progetto, tra gli ultimi atti di un’amministrazione comunale uscente, che non è stato minimamente condiviso con i veri attori del tessuto economico cittadino”.

“Per il rilancio dell’economia locale e per lo sviluppo delle attività produttive del territorio – dice – è fondamentale attrarre liquidità dall’esterno. In tal senso, le aree di risulta, con tutto ciò che lì si può realizzare, sono un’occasione che non può assolutamente essere sprecata. Ma in quell’area, se davvero si vuole rilanciare l’economia cittadina, non bisogna prevedere nuove attività commerciali e su questo saremo intransigenti

Rispetto al dibattito politico e all’iter in corso in Consiglio comunale, Vianale critica la “scarsa partecipazione e condivisione”, sottolineando che “scelte e progetti come quelli in questione, che riguardano un’area determinante per il futuro e l’economia della nostra città andrebbero condivise quanto più possibile, con associazioni di categoria, operatori ed esercenti, che meglio di chiunque altro conoscono l’economia cittadina e le priorità del territorio”.

“C’è bisogno di una progettualità ampia, che guardi al lungo periodo e che rappresenti un’operazione urbanistica, culturale, economica e commerciale. Le risorse economiche interne alla città e al nostro territorio, d’altronde – sottolinea Vianale – non sono più sufficienti ad alimentare le attività produttive esistenti. C’è bisogno di portare liquidità da fuori, di generare commercio ed economie, attirando persone a Pescara e scommettendo sul turismo, una delle vocazioni principali della nostra città. Lo sviluppo turistico necessita di una regia regionale, che sappia valorizzare mare, montagna, peculiarità agroalimentari e tutto ciò che l’Abruzzo ha da offrire”.

“Il futuro delle aree di risulta – aggiunge – deve essere cultura, mobilità, sostenibilità, verde urbano. L’opera deve trasformarsi in un incubatore attrattivo, che sia propedeutico allo sviluppo del commercio del centro cittadino, anche nell’ottica del centro commerciale naturale. Pensiamo ad attività culturali e di servizi, come biblioteca, mediateca, pinacoteca multimediale per bambini. Un luogo che possa ospitare grandi eventi all’aperto, nel centro della città. L’opera di cui Pescara  necessità deve guardare all’Europa e al mondo, ispirandosi alle città all’avanguardia le cui scelte strategiche hanno portato a risultati immediati. C’è da risolvere il problema del traffico e, fondamentale, in tal senso, è un sistema di parcheggi efficiente. Bisogna promuovere la pedonalizzazione, liberando il centro dalle automobili, in transito ed in sosta. Servono colonnine di ricarica per le auto elettriche. C’è da promuovere l’uso della bicicletta, favorendo il bike sharing. Bisogna garantire a cittadini, operatori commerciali e turisti l’assoluta sicurezza, questione cruciale in quella zona”.

“Insomma – conclude il direttore provinciale di Confartigianato – a Pescara c’è ancora molto da fare e il futuro delle aree di risulta va inserito in un disegno ben più ampio e lungimirante. Gli amministrazioni devono avere ben chiara la direzione che la nostra città ha bisogno di prendere per il futuro”.

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