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DECRETO “RESTO AL SUD”

DECRETO “RESTO AL SUD”

Finanziamenti a fondo perduto per Soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni

Il Governo ha varato un nuovo regime di aiuto a favore delle imprese giovanili del Mezzogiorno, Abruzzo compreso: si chiama “Resto al Sud”, è rivolta a giovani tra i 18 e i 35anni che hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni.

La nuova agevolazione è prevista dal cosiddetto “decreto Sud”  e sarà resa operativa con successivo decreto del Ministro per la Coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell’Economia e con il Ministro dello Sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto 91/2017 (ovvero dal 1 agosto) nel quale saranno individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilità e le modalità di attuazione.

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Caratteristiche del Bando

DESTINATARI

Soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

  1. a) siano residenti nelle regioni di cui al comma 1 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
  2. b) non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Tali società o cooperative possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici (età da 18 a 35 anni), a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci. I soci di cui al periodo precedente non possono accedere ai finanziamenti.

In altre parole, se in una società dove ci sono due under 35 del Sud in possesso dei requisiti c’è anche un socio over 35 anni o comunque residente in una delle regioni del centro e nord Italia non rientranti nell’agevolazione, il finanziamento può essere richiesto solo per i soci con i requisiti. Nel caso in questione è possibile richiedere fino a 80 mila euro, in quanto c’è la presenza di due soci su tre con i requisiti (requisito dei 2/3 rispettato).

 

IMPORTO DEL FINANZIAMENTO

E’ possibile ottenere 40 mila euro per ogni giovane fino ad un massimo di 200 mila euro, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, di cui:

–          il 35% a fondo perduto;

–          il 65% a tasso zero, da restituire in 8 anni, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, che presenti i requisiti di cui sopra, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti de minimis”.

 

QUALI ATTIVITA’ SONO FINANZIATE

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi.

Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Pertanto il finanziamento non può riguardare giovani professionisti, né attività nel settore commercio, a meno che il giovane non intenda produrre dei beni in proprio da vendere.

Le istanze possono essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dai soggetti che siano già costituiti al momento della presentazione o si costituiscano, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:

  1. a) impresa individuale;
  2. b) società, ivi incluse le società cooperative.

I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle regioni del Sud per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni del Sud.

 

QUALI SPESE SONO FINANZIATE

La normativa approvata con Decreto Legge n. 91 del 2017 stabilisce in maniera chiara che i “finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse. Le imprese e le società possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente”.

La normativa prevede inoltre che l’attuazione del finanziamento sia legata ad un Decreto: “Con decreto del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati i criteri di dettaglio per l’ammissibilità alla misura, le modalità di attuazione della stessa”

Si resta, pertanto, in attesa delle norme attuative delle nuove agevolazioni.

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